Un po' di Storia
La storia dell'edificio risale al 1600, una
carta geografica dell’epoca ne testimonia
l’esistenza.
Fin dall’antichità quest’area
era caratterizzata da ambienti paludosi, boschi e maceri per la lavorazione
della canapa, i fiumi esondavano spesso cambiando
il loro percorso rendendo il territorio mutevole.
In origine l’edificio veniva utilizzato per lo stoccaggio dei
cereali prodotti sulle poche terre bonificate.
La coltura del riso a quel tempo era stata bandita dallo Stato Vaticano
perché era considerato un alimento eccitante e portatore di
malaria (“Proihibitione del seminate risi” pubblicato
in Bologna 7 Maggio 1595). Bandire il riso per il primo motivo non
aveva nessun fondamento, mentre invece era vero che la malaria si
diffondeva a causa delle zanzare che si riproducevano in ambienti
umidi e paludosi come le risaie. Tant’è che là dove
i terreni erano stati bonificati la gente non si era più ammalata. Perciò le nostre zone fino
alla fine del 700 non furono più coltivate a riso. Nel 1790
circa a S. Marino di Bentivoglio si ricominciò a coltivare
il riso visto che nonostante le bonifiche l’acqua non mancava.
E così nel 1805- 1810 circa a Selva Malvezzi nacque la prima
risaia e il nostro edificio da semplice magazzino subì l’importante
trasformazione in essiccatoio rimanendo attivo come tale fino al
1955 circa.
Dopo ulteriori lavori di bonifica e il radicale mutamento della vita
da metà del secolo scorso la zona umida stava scomparendo
e così pure tutto il suo patrimonio di ecosistemi e biodiversità.
Grazie ad una nuova mentalità tesa a salvaguardare il patrimonio
naturalistico e culturale ereditato dal passato sono state create
iniziative come le Fattorie Didattiche o zone tutelate in modo speciale.
“
Il Borgo del Riso “ ha aderito a questo nuovo modello di realtà agricola
e ha istituito al suo interno una Fattoria
didattica che si propone
di alimentare la curiosità dei ragazzi nei confronti dell’esperienza
dell’agricoltore e fare conoscere a tutti l’ambiente
naturalistico circostante che risponde a tutti i canoni caratterizzanti
le ZONE UMIDE.
“
Il Borgo del Riso “ infatti si trova all’interno di una
zona AFV (Azienda Faunistico venatoria) denominata Valle
Orsona,
ricca di prati umidi adatta alla riproduzione degli animali acquatici.
(Zona ZPS: zona a protezione speciale). Inoltre “Il
Borgo del riso” è un sito ad interesse comunitario certificato
( Zona SIC: sito ad interesse comunitario).